Dal 1994 l’Associazione ha ripreso le celebrazioni della Settimana Santa, Sacra rappresentazione che risale al 1870 circa, quando per quaranta giorni, dalla Quaresima  a Pasqua, tutti gli anni, ininterrottamente fino al 1940, si rappresentava in luoghi chiusi il “Mortorio dell’Orioles”, opera in versi, per essere di nuovo ripresa e rappresentata ininterrottamente nel dopoguerra, dall’ inizio degli anni ’50 fino al 1990. L’evento in luoghi chiusi non permetteva, evidentemente, a tutti di partecipare ed essere parte attiva di questa sacra rappresentazione, per cui nacque l’idea, nel 1968, di rappresentarlo all’aperto, trasformando idealmente il paese, le sue vie e i suoi spazi esterni in luoghi della vita e della Passione di Cristo (come la Gerusalemme di duemila anni fa). Il tutto comportava certamente una diversa organizzazione dell’evento, che coinvolge più persone e che necessitava di essere coordinato all’interno di un progetto drammaturgico, complesso e molto articolato, che coinvolge più di 200 persone ogni anno. L’Associazione “Settimana Santa” si fa carico, in tutti i suoi aspetti, dell’organizzazione e delle messa in scena dell’Evento Sacro, che impegna per oltre quattro mesi all’anno l’intera Comunità. Negli ultimi anni questa drammatizzazione religiosa, ormai istituzionalizzata, è divenuta l’evento più importante  non solo in ambito regionale, ma nazionale ed anche Europeo, in quanto l’Associazione “Settimana Santa Cianciana” è l’unica in Sicilia  a far parte di “Europassione per l’Italia”, l’Associazione voluta per raggruppare le località della penisola, che mettono in scena la Passione di Cristo e che, inoltre,  fanno parte dell’organizzazione europea “Europassion”, con sede a Nantes in Belgio. L’Associazione Settimana Santa Cianciana è entrata a far parte del Consiglio Direttivo di Europassione  per L’Italia, con la presenza del Presidente dott. Gerlando D’Angelo.

Il fine dell’associazione, è “annunciare il messaggio di Cristo attraverso la rappresentazione della sua passione, creare e sviluppare rapporti culturali, filantropici tra tutte le Passioni e i loro membri, realizzare le proprie attività in campo storico, culturale, religioso e turistico”.